16 giugno – Giornata Internazionale del Lavoro Domestico

La Giornata Internazionale del Lavoro Domestico ci richiama a una responsabilità collettiva: riconoscere il valore di un lavoro essenziale che ogni giorno sostiene le famiglie, accompagna le persone fragili e contribuisce al benessere delle nostre comunità.

Colf, assistenti alla persona, assistenti familiari e baby-sitter svolgono un compito fondamentale di cura, relazione e supporto. Eppure, il loro lavoro continua troppo spesso a essere considerato invisibile, sottovalutato o segnato da condizioni di precarietà e irregolarità.

Come ACLI e ACLI Colf riteniamo che il lavoro domestico debba essere pienamente riconosciuto nella sua dignità professionale e sociale. Non si tratta soltanto di garantire diritti e tutele a chi lavora nelle case delle famiglie, ma di affermare un principio di giustizia che riguarda l’intera società.

La cura delle persone anziane, dei bambini e di chi vive condizioni di fragilità non può essere lasciata esclusivamente sulle spalle delle famiglie o delle lavoratrici e dei lavoratori del settore. Occorrono politiche pubbliche adeguate, investimenti nei servizi e un welfare capace di rispondere ai cambiamenti demografici e sociali del nostro tempo.

In questa giornata rinnoviamo il nostro impegno per la promozione del lavoro regolare, per il contrasto al lavoro nero e per il pieno riconoscimento dei diritti di tutte le lavoratrici e i lavoratori domestici, molti dei quali sono donne e persone provenienti da altri Paesi che contribuiscono in modo determinante alla coesione delle nostre comunità.

Celebrare il 16 giugno significa affermare che il lavoro di cura non è un lavoro di serie B. È un pilastro della convivenza civile, un bene sociale che merita rispetto, tutela e valorizzazione.

Per questo oggi diciamo con forza: più dignità, più diritti, più riconoscimento per il lavoro domestico e di cura.

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